The Z1, Born to Prevent

La stabilità a lungo termine dei restauri supportati da impianti è strettamente legata alla conservazione dell'ampiezza biologica perimplantare. Tuttavia, attorno a un impianto convenzionale, l'attacco epitelio-connettivale deriva principalmente da un processo di adattamento tissutale, in cui le fibre di collagene non presentano un vero e proprio ancoraggio e si verifica un'invaginazione verso il basso dell'epitelio giunzionale, favorendo la mucosite e, successivamente, la perimplantite.

L'impianto brevettato Z1, dotato di un collare transgengivale in zirconia, è progettato per ristabilire un'architettura biomimetica dei tessuti molli.

La zirconia, grazie alla sua elevata biocompatibilità e alla superficie liscia, favorisce la guarigione primaria dei tessuti molli, la formazione di un epitelio giunzionale corto e l'organizzazione di un manicotto di tessuto connettivo ricco di fibre circolari, contribuendo a:

  • Limitare l'invaginazione epiteliale,
  • Stabilizzare l'altezza dei tessuti molli sopracrestali,
  • Proteggere l'osso crestale dal riassorbimento indotto dal rimodellamento,
  • Ridurre la suscettibilità ai processi infiammatori perimplantari.

Il profilo anatomico di emergenza del collare in zirconia, in continuità con il restauro protesico, garantisce inoltre un'integrazione cromatica fisiologica nelle aree estetiche.

Lo Z1 introduce quindi un approccio preventivo all'implantologia, basato sulla riproduzione dei meccanismi di difesa naturali dell'attacco dei tessuti molli.

L'altezza del collare in zirconia si adatta allo spessore gengivale

Il collare in zirconia brevettato dell'impianto Z1 è disponibile in diversi diametri di piattaforma (Ø4,4 / Ø5,0 / Ø6,0 mm) e in due altezze (1,5 mm o 2,5 mm), al fine di adattarsi con precisione allo spessore gengivale del sito implantare.

Queste alternative dimensionali contribuiscono a stabilizzare l'ampiezza biologica, semplificano il trattamento protesico e favoriscono un'integrazione estetica naturale e armoniosa del sorriso.

Clinicamente testato

Studio clinico in vivo condotto per 15 anni sulla sicurezza e sulle performance degli impianti Z1.

Lo 0,0% degli impianti Z1 si è fratturato dal 2012

Il 98,8% degli impianti Z1 si è osteointegrato dal 2012

Dati relativi alla sorveglianza post-commercializzazione (PMS) raccolti dal 2012.

Libro Bianco Vol. 2

Prevenire le malattie peri-implantari: la nuova sfida in implantologia

Libro Bianco Vol. 1

Come possiamo promuovere l'adesione naturale dei tessuti in implantologia?

Il catalogo Z1